I contributi del Programma Edifici sono da intendersi come incentivo esente IVA. Essi soddisfano i seguenti criteri relativi a una incentivo esente IVA (art. 18 cpv. 2 lett. a della Legge federale del 12 giugno 2009 concernente l’imposta sul valore aggiunto (LIVA)):

  • L’incentivo viene erogato dal settore pubblico (il settore pubblico è definito all’art. 12. 12 cpv. 1 LIVA e all’art. 12. 12 cpv. 2 dell’Ordinanza concernente l’imposta sul valore aggiunto del 27 novembre 2009 basata sulla legge concernente l’imposta sul valore aggiunto del 12 giugno 2009 [OIVA]);
  • colui che paga il contributo non riceve nessuna concreta controprestazione da parte del beneficiario; e
  • l’incentivo viene in linea di principio erogato sulla base di un fondamento giuridico (legge, ordinanza, regolamento, delibera, decreto ecc.).

I locatari devono detrarre dai costi di investimento, in sede di calcolo degli aumenti del canone di locazione, i contributi che essi ricevono per il risanamento energetico.

Tetto e facciata

Le pareti con un buon isolamento termico non proteggono in automatico anche dal rumore. Determinati materiali isolanti possono addirittura peggiorare la situazione. Nella scelta del materiale isolante, prestate perciò attenzione  all’isolamento acustico.

Finestre

Finestre nuove con un buon isolamento termico non proteggono necessariamente in modo ottimale anche dal rumore. Sul mercato esistono tuttavia già delle finestre che uniscono l’efficienza energetica a un ottimale isolamento acustico. Chiarite perciò per tempo se tali finestre combinate siano una soluzione opportuna per la vostra situazione. Se il vostro edificio è fortemente esposto al rumore, potete eventualmente ottenere contributi per finestre fonoisolanti. Se la rumorosità è particolarmente elevata, potrete addirittura essere obbligati a installare finestre fonoisolanti. Le regole e le procedure variano in base al tipo di rumore e da Cantone a Cantone. Rivolgetevi all’ufficio cantonale o a quello comunale competente nell’ambito dell’inquinamento fonico, che potrà fornirvi informazioni su come procedere. Trovate gli indirizzi di contatto su:

rumore.ch

Il radon è un gas nobile radioattivo naturale che si forma nel terreno in seguito al decadimento dell’uranio. Il radon provoca ogni anno in Svizzera da 200 a 300 decessi ed è, dopo il fumo, la seconda causa di cancro ai polmoni in ordine di importanza. Il gas di radon può penetrare nell’edificio, tra l’altro, attraverso un involucro non ermetico dello stesso. Nell’ambito di un risanamento, verificate pertanto anche se l’edificio sia situato in una regione ad alto rischio radon e se siano necessari interventi edilizi supplementari.

Sul sito web dell’Ufficio federale per la salute troverete le risposte a molte domande.

In Svizzera l’amianto è generalmente vietato. Negli edifici costruiti prima dell’entrata in vigore di questo divieto può tuttavia sussistere ancora un rischio per la salute. In caso di lavori di ristrutturazione, i costi per la rimozione dell’amianto a regola d’arte sono a carico della proprietà. Il Programma Edifici non concede contributi per interventi di bonifica dell’amianto.

Brochure: «Risanare, ma correttamente»

Informazioni complete sono disponibili qui: Amianto (admin.ch)